• Edizioni di altri A.A.:
  • 2019/2020
  • 2022/2023

  • Lingua Insegnamento:
    Italiano 
  • Testi di riferimento:
    A. Roncaglia, Breve storia del pensiero economico, Roma-Bari, Laterza, (qualsiasi edizione). 
  • Obiettivi formativi:
    L'insegnamento si prefigge di far acquisire gli strumenti logici ritenuti necessari per comprendere la teoria economica e le varie correnti di pensiero in un contesto teso a valorizzare anche visioni diverse.

    RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI

    *CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPENSIONE
    Gli studenti/studentesse al termine del corso saranno in grado di
    distinguere le fasi evolutive della scienza economica dalla preistoria sino ai giorni nostri.

    *CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE
    Gli studenti/studentesse al termine del corso saranno in grado di
    riflettere in modo critico sulle teorie apprese, contestualizzandole
    al periodo storico e istituzionale di riferimento.

    * AUTONOMIA DI GIUDIZIO
    Gli studenti/studentesse al termine del corso saranno in grado di
    collegare e analizzare le interazioni tra teoria economica, vicende storico-istituzionali e scelte di politica economica.

    * ABILITA' COMUNICATIVE
    Gli studenti/studentesse al termine del corso saranno in grado di sviluppare le abilità comunicative per esprimere in modo preciso e argomentato teorie, problemi e soluzioni legate allo studio dei modelli economici in chiave diacronica. 
  • Prerequisiti:
    Costituisce un prerequisito la conoscenza dei concetti base dell'Economia politica. 
  • Metodi didattici:
    L’insegnamento si articola in 48 ore di didattica frontale che avranno per
    oggetto argomenti teorici svolti dal docente. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    La verifica della preparazione degli studenti avverrà attraverso un
    colloquio (esame orale) sugli argomenti oggetto dell’insegnamento. La
    valutazione sarà espressa in trentesimi.
    La docente consente la possibilità di una valutazione formativa a metà corso per far comprendere agli studenti/studentesse il livello di preparazione rispetto al raggiungimento degli obiettivi del corso.
    Gli studenti/studentesse potranno accedere alle sedute d'esame dopo regolare iscrizione on line. 
  • Sostenibilità:
    L'insegnamento di metodologia e storia del pensiero economico consente di considerare il ruolo e il valore economico attribuito da studiosi ed economisti alle risorse naturali e all'ambiente e di valutarne l'influenza nei diversi momenti storici, ma soprattutto di evidenziarne il collegamento con le teorie economiche e i suoi protagonisti. L'analisi della sostenibilità per quanto concerne l'insegnamento di metodologia e storia del pensiero economico consente di mettere in evidenza l'evoluzione culturale e sociale dell'uomo nelle varie epoche. 
  • Altre Informazioni:
    La docente riceve su appuntamento il martedì dalle 11.00 alle 13.00.
    Scrivere a: natascia.ridolfi@unich.it
    per concordare un appuntamento, preferibilmente con una settimana di anticipo. 

L'insegnamento analizza l’evoluzione delle teorie economiche in età moderna e contemporanea (secoli XVII-XX) e tratta i seguenti argomenti: le origini dell’Economia politica – il Mercantilismo – la Fisiocrazia – l’Economia politica classica inglese e francese da Smith a Marx – gli economisti di transizione e J.S.Mill – la rivoluzione marginalista la Scuola inglese, la Scuola austriaca, la Scuola di Losanna – A. Marshall –J.M.Keynes – J. Schumpeter.

Durante l'insegnamento saranno affrontati i seguenti temi:

-1 La preistoria dell’economia politica (Perché si tratta di preistoria, L’antichità classica, La Patristica, La Scolastica, Usura e giusto prezzo, Bullionisti e mercantilisti, La nascita del pensiero economico in Italia: Antonio Serra);

- 2 William Petty e la nascita dell’economia politica (Vita e opere, Il metodo, Stato nazionale e sistema economico, Merce e mercato, Sovrappiù, distribuzione, prezzi);

- 3 Dal corpo politico alle tavole economiche (I dibattiti dell’epoca, - John Locke, Le motivazioni e gli esiti dell’agire umano, Bernard de Mandeville, Richard Cantillon, François Quesnay e i fisiocrati,
L’economia politica dell’illuminismo; Turgot, L’illuminismo italiano; l’abate Galiani, - L’illuminismo scozzese; Francis Hutcheson e David Hume);

- 4 Dal corpo politico alle tavole economiche (I dibattiti dell’epoca, John Locke, Le motivazioni e gli esiti dell’agire umano, Bernard de Mandeville, Richard Cantillon, François Quesnay e i fisiocrati, L’economia politica dell’illuminismo; Turgot, L’illuminismo italiano; l’abate Galiani, L’illuminismo scozzese; Francis Hutcheson e David Hume);

-5 Adam Smith (Vita e opere, Il metodo, La morale della simpatia,
La ricchezza delle nazioni, Valore e prezzi, Prezzi naturali e prezzi di mercato, L’origine della divisione del lavoro: Smith e Pownall, Liberismo e liberalismo: la
fortuna di Smith);

-6 Gli economisti all’epoca della rivoluzione francese (La perfettibilità delle società umane, tra utopie e riforme, Malthus e il principio della popolazione, La legge di Say,Le teorie del sottoconsumo: Malthus e Sismondi, Il dibattito sulle leggi sui poveri, Il dibattito sulla colonizzazione, L’utilitarismo di Bentham);

-7 David Ricardo (Vita e opere, La visione dinamica di Ricardo,
Dal ‘modello grano’ alla teoria del valore-lavoro, Valore assoluto e valore di scambio. La misura invariabile del valore, Moneta, Commercio internazionale e teoria dei costi comparati, Le macchine: cambiamento tecnologico e occupazione);

-8 I ‘ricardiani’ e il declino del ricardismo (Un quadro d’insieme, Robert Torrens, Samuel Bailey, Thomas De Quincey e John Ramsay McCulloch,I socialisti ricardiani e il cooperativismo, William Nassau Senior e la reazione antiricardiana, Charles Babbage, L’utilitarismo di John Stuart Mill, L’economia politica di John Stuart Mill);

- 9 Karl Marx (Vita e opere, La critica della divisione del lavoro:
alienazione e feticismo delle merci, La critica del capitalismo
e lo sfruttamento, Accumulazione e riproduzione allargata, Le leggi di movimento del capitalismo, La
trasformazione dei valori-lavoro in prezzi di produzione, Una valutazione critica, Il marxismo dopo Marx);

- 10 La rivoluzione marginalista:
la teoria soggettiva del valore (La rivoluzione marginalista: un quadro d’assieme, I precursori: l’equilibrio tra scarsità e domanda, William Stanley Jevons, La rivoluzione jevonsiana, Costo reale e costo opportunità);

-11 La scuola austriaca e i suoi dintorni (Carl Menger, Il dibattito sul metodo, Max Weber, Eugen von Böhm-Bawerk, Knut Wicksell e la scuola svedese, Friedrich von Hayek);

-12 L’equilibrio economico generale (La ‘mano invisibile’ del mercato, Léon Walras, Vilfredo Pareto e la ‘scuola di Losanna’, Irving Fisher,
Il dibattito su esistenza, unicità e stabilità dell’equilibrio);

- 13 Alfred Marshall (Vita e opere, Il retroterra, I «Principi», La professionalizzazione degli studi economici, Teoria monetaria: dalla vecchia alla nuova scuola di Cambridge, Gli sviluppi del pensiero di Marshall in Italia e negli Stati
Uniti, Thorstein Veblen e l’istituzionalismo, Economia del benessere e concorrenza imperfetta);

-14 John Maynard Keynes (Vita e opere, Probabilità e incertezza, Il
«Trattato della moneta», Dal «Trattato» alla «Teoria
generale», La «Teoria generale», Le asimmetrie della politica economica in un’economia aperta e le istituzioni
internazionali, Michał Kalecki, La nuova scuola di Cambridge);

-15 Joseph Schumpeter (Vita e opere, Il metodo, Dalla statica alla
dinamica; il ciclo, Il crollo del capitalismo, Il cammino della scienza economica);

- 16 Piero Sraffa (Primi scritti: moneta e banche, Le critiche alla teoria marshalliana, La concorrenza imperfetta e la critica
dell’impresa rappresentativa, Cambridge: Wittgenstein e Keynes, L’edizione critica degli scritti di Ricardo, «Produzione di merci a mezzo di merci», La critica della
teoria marginalista, Le scuole sraffiane);

-17 L’età della disgregazione (Da una sponda dell’Atlantico all’altra, Le nuove fondamenta: equilibrio generale con utilità attese, I paradossi di comportamento e la «behavioural economics», La ‘teoria di basso livello’: macroeconomia e teoria della crescita, Le nuove teorie dell’impresa, Econometria ed
empirismo teorico, Evoluzionismo e istituzionalismo, Economia ed etica).

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